Già in epoca romana era stata fondata la stazione stradale Vipitenum lungo la via di comunicazione più importante tra l’Italia e i paesi tedeschi; successivamente, nell’alto Medioevo si ebbe un insediamento baiuvaro, da cui si sviluppò il borgo di Vipiteno, elevato al rango di città verso la fine del XIII secolo ad opera di Mainardo II di Tirolo. L’impianto urbanistico del centro storico è rimasto sostanzialmente immutato. La cittadina è divisa dalla torre civica in due nuclei con negozi ed alberghi al posto di antiche botteghe artigiane e delle locande. Anche l’impronta architettonica degli edifici è stata gelosamente conservata nelle mforme acquisite nel XV e XVI secolo. La Città Nuova è una delle più belle strade del Tirolo: l’armoniosa fusione di stili, il “gotico nordico” che si alterna con l’italiano-rinascimentale, i caratteristici bovindi “Erker” di fogge e dimensioni diverse, la fuga dei portici in un movimentato gioco di pieni e di vuoti, il colore delle facciate in toni sempre vari, le insegne di ferro battuto delle locande e la gloria dei fiori alle finestre offrono un quadro di incomparabile fascino. Per questo la cittadina è stata inserita tra i borghi più belli d’Italia.